Carciofesta

Tutti i prodotti trasformati a Cupello vengono commercializzati sotto un unico marchio. Dal 2005 la sagra del carciofo si rinnova e da avvio ad un nuova immagine ossia la “Carciofesta, la quale oltre a mantenere  tutti gli eventi della classica sagra si arricchisce e viene animata da un altro evento, si tratta dell’iniziativa di alcuni ristoranti locali che, durante tutta la settimana comprendente i tre giorni della fiera, propongono diversi menù a prezzo fisso a base esclusivamente di carciofi, dall’antipasto al dessert, al fine di dare modo a chi vi partecipa di assaggiare e apprezzare questo gustoso ortaggio, nella sua unicità e per la versatilità in cucina. La CarcioFesta, dunque, non vuole essere un evento folkloristico, ma un vero e proprio appuntamento strategico capace di portare a conoscenza del grande pubblico la peculiarità del territorio e aumentare, così, l’attenzione verso l’aspetto gastronomico. Questo perché si crede in un sistema produttivo locale che possa  produrre occupazione, sviluppo, turismo, impresa. Tale manifestazione non consisterà solo in un galà gastronomico del “Carciofo di Cupello” ma sarà anche caratterizzata da appuntamenti e soprattutto dibattiti relativi agli ambiti produttivi e promozionali. Qui di seguito vengono riportati i principali convegni susseguitosi nel periodo 2005/2008. Nel 2005  presso la Sala Consiliare “A. Boschetti” si sono tenuti diversi convegni tra cui: “il carciofo di Cupello, opportunità di marketing territoriale nella Res Tipica…. la rete delle reti delle identità italiane”

 coordinato dal dott. Federico Fazzuoli (ex conduttore Rai di linea Verde) in qualità di testimonial del galà gastronomico. Sempre nel 2005 Sala Consiliare “A. Boschetti” :

“Quale sostegno e quale futuro per le piccole imprese agricole, artigianali e commerciali”

Nel 2006 la 2° edizione della CarcioFesta, voluta fortemente dall’Amministrazione Comunale, in collaborazione con la ProLoco e la Coop.va San Rocco, scommette sul Carciofo di Cupello e continua a credere che questo prodotto d’eccellenza che può creare quelle sinergie necessarie per rinvigorire e rivitalizzare l’intero comparto agroalimentare, per uno sviluppo economico e sociale di un territorio di qualità. In quest’ottica propone diversi convegni come: “Il distretto rurale quale sviluppo?”

Coordinato dal giornalista Dott. Paolo Brosio (Linea Verde RAI 1) ed il convegno “Le qualità nutrizionali e le proprietà farmacologiche del carciofo” con la partecipazione del cantautore dott. Mimmo Locasciulli che illustrerà le qualità nutrizionali e le proprietà farmacologiche del carciofo. Nel  2008 sempre grazie all’ Amministrazione Comunale ed alla presa di coscienza di Cupello di essere città del carciofo è stato previsto inoltre l’allestimento della mostra sul carciofo dal titolo “Al-Kharshûf, Cynara, lu Carciof’- C’era due volte il Carciofo a Cupello” che mostrerà l’importanza di questa coltivazione nell’economia locale dagli egiziani ai giorni nostri. Tale inaugurazione è avvenuta presso i sotterranei del Palazzo Municipale: uno spazio finalmente restituito a Cupello, ai cittadini e ai visitatori. Costruito dopo la metà del XIX secolo, il Palazzo Municipale, già Palazzo Marchione venne completato nelle forme attuali nei primi anni del Novecento. Protagonista di una storia spesso tormentata, visse i suoi giorni più difficili, come tutto Cupello, durante la Seconda Guerra Mondiale. Occupato dai Tedeschi nel 1943, infatti, fu successivamente sede del Comando Militare inglese. La struttura, utilizzata perfino come rifugio anti-aereo, oggi risorge all’antico splendore grazie a un meticoloso restauro che la riconsegna ai suoi legittimi proprietari: i cittadini di Cupello. I sotterranei: da luogo di conservazione dei prodotti della terra, a luogo di conservazione, produzione e diffusioni di nuovi linguaggi e saperi. Il palazzo comunale dal 2008 è sede di un museo dedicato espressamente al carciofo con tante testimonianze storiche oltre che video realizzati in collaborazione con alcuni dei primi produttori di carciofo che ci danno testimonianza dell’importanza nella storia degli ultimi 60 anni del  carciofo sullo sviluppo dell’economia locale oltre a tanti altri aspetti salienti.