Riconoscimenti

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MARCHIO DI QUALITÀ

La camera di commercio di Chieti su richiesta dell’associazione dei produttori, ha provveduto a registrare il Marchio “Carciofo di Cupello”.

In senso tecnico- giuridico si tratta di un “Marchio Collettivo Comunitario” del quale la Camera di Commercio di Chieti sarà titolare dei diritti su tutto il territorio dell’unione europea per il controllo ed il rispetto del regolamento previsto.  L’obbiettivo è quello di garantire l’origine, la natura e la qualità dei prodotti tipici di eccellenza della regione, attraverso un disciplinare che prevede requisiti produttivi, controlli e sanzioni, che consentono di tutelare da un lato i produttori dall’utilizzo improprio del nome carciofo di Cupello, dall’altro il consumatore che potrà apprezzare un prodotto controllato lungo tutta la filiera produttiva secondo i principi della tracciabilità. Nella norma di qualità contenuta nel regolamento che è stato depositato, infatti sono stati indicati i requisiti che devono possedere i produttori che ne facciano richiesta:

zona geografica

La zona geografica di appartenenza che deve essere quella del territorio comunale di Cupello e dei comuni limitrofi di Furci, Lentella, Monteodorisio, San Salvo e Vasto

varietà di carciofo

La varietà di carciofo ossia Cynara scolymus ecotipo locale di derivazione del Campagnano, varietà carciofo romanesco o romanesco a ciclo tardivo, e le caratteristiche ( produzione media circa 9-12 capolini per piante per consumo fresco e 6-8 per utilizzazione conserviera e ciclo di produzione tardivo con inizio marzo –aprile)

Metodo produttivo

il carciofo deve essere coltivato in terreni profondi freschi, di medio impasto, di buona struttura, ben drenati a reazione neutra leggermente alcalina, previa preparazione del terreno, seguendo le norme per l’esecuzione, l’epoca di impianto( ottobre-dicembre) e delle operazioni colturali (scarducciatura tra settembre e ottobre e tra gennaio e marzo, dicioccatura tra luglio ed agosto) compresa la difesa integrata con sistemi naturali, oltre alle modalità e tempi di raccolta (manuale, dall’ultima decade di marzo alla fine di maggio per le mammole ed i secondi, mentre per carciofini si arriva fino alla prima decade di giugno, ed infine della resa produttiva che non può essere superiore a 150.000/ha carciofi di cimaroli e di capolini di primo e secondo ordine.).

Nel regolamento sono indicate anche le caratteristiche che il carciofo di Cupello deve possedere all’atto dell’immissione al consumo fresco: diametro dei cimaroli non inferiore a 8 centimetri; diametro dei capolini di primo e secondo ordine non inferiore ai 6.5 centimetri, colore verde, di fondo con sfumature più o meno intense, di violetto; forma tondeggiante con caratteristico foro all’apice.

Il Marchio Carciofo di Cupello naturalmente potrà essere accompagnato dalle indicazioni riguardanti il produttore e le indicazioni geografiche e toponomastiche che facciano riferimento a comuni, frazioni, aree, zone  e località comprese nei comuni individuati ma tutti i diritti relativi alla sua utilizzazione sono della titolarità esclusiva della camera di commercio di Chieti, utilizzazione che può essere concessa, in licenza d’uso, nel rispetto delle disposizioni contenute nel regolamento, ai produttori ed ai trasformatori che producono i beni che il marchio ha lo scopo di garantire, iscritti al registro delle imprese della CCIAA di Chieti e che sono in regola con il pagamento annuale del diritto dovuto.